Arisa: premio “d’amore” dalla Basilicata (all’interno speciale Arisa e la sua “Sincerità”)
Dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2009 categoria Nuove Proposte, Arisa torna in Basilicata. Domenica 24 maggio, alle ore 21 in piazza Vittorio Veneto a Matera, la cantante, accompagnata dalla sua famiglia, riceverà ”un riconoscimento d’amore” offerto dalla Regione Basilicata, nell’ambito della…
manifestazione ”Amore/Philos”, un evento organizzato dall’Ufficio Turismo del Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata e coordinato dall’architetto Tomangelo Cappelli, con la collaborazione del Mediafor, dell’ufficio stampa della Giunta regionale, del Comune di Matera, del Circolo Culturale “La Scaletta”, dell’Ufficio regionale della Consigliera d Parità e dall”’Ateneo Musica Basilicata”. Finora l’evento ha fatto registrare circa 10 mila visitatori, considerate anche le presenze registrate sia nella giornata inaugurale della Domenica delle Palme, con l’abbraccio ideale dei Sassi, sia nel concerto di Enzo Avitabile&Bottari.
Ad Arisa è stato dedicato il video-art ”La bellezza dell’Arte svela la bellezza della Vita” per premiare l’espressione d’amore che ha saputo infondere nel comunicare al grande pubblico i valori dell’essere lucana.
SPECIALE ARISA… E LA SUA “SINCERITA’”
L’hanno paragonata ad Anna Marchesini, Cappuccetto Rosso o al personaggio del “Fantastico mondo di Amelie”, e via immaginando. «Qualcuno ha detto che sembro Calimero, e va bene così, lo preferisco a Naomi Campbell: spero che se lei mi sente non si offenda…». Con Laurenti formerebbero una coppia da fumetto, e lo stesso Luca l’ha notato, lui e quella sua voce da Paperino.
Arisa sembra ancora non credere al suo sogno. «Quando Bonolis ha pronunciato il mio nome, mi sono detta: “è il mio momento”. E così mi spiace di aver dimenticato di ringraziare il grande Maestro Lelio Luttazzi».
“Sincerità” è diventato in un lampo il leit-motiv dell’Italia che vuole cantare un ottimismo semplice e fiabesco. Ma il suo album d’esordio, già nei negozi, è un florilegio di stili pop e jazz. «E di canzoni dedicate a donne tradite, o che non credono in se stesse, o devono sacrificare la propria esistenza al lavoro. Le vorrei tutte in una fiaba a lieto fine».
Rosalba Pippa nasce a Genova il 20 agosto 1982, ma dopo una sola settimana torna nella casa di famiglia a Pignola, piccolo centro a pochi chilometri da Potenza: una sorta di “vecchia fattoria” con tacchini, agnelli, pecore, conigli, galline e maiali. La piccola Rosalba cresce in un ambiente bucolico fatto di cose genuine: dalla verdura del proprio orto al vino barbera ottenuto dalla loro piccola vigna.
Il nome d’arte ARISA è un acronimo familiare. A come Antonio: il padre autista con la passione per le incisioni su ferro. R come Rosalba: protagonista fra le “Proposte” del Festival di Sanremo 2009 con il brano “Sincerità”. I come Isabella: la sorella di 20 anni con talento per la fotografia e il flauto traverso. S come Sabrina: l’altra sorella di 17 anni, pure lei con un promettente futuro da cantante. A come Assunta: la mamma casalinga con l’hobby del decoupage.
Lo spirito artistico di ARISA si manifesta immediatamente: all’età di 4 anni partecipa al primo concorso canoro con “Fatti mandare dalla mamma” di Gianni Morandi. Vince un premio di consolazione perché la gara è nel giorno del suo compleanno. Negli anni seguenti partecipa a numerose rassegne regionali: senza animo competitivo, ma per confrontarsi con il pubblico e la critica sui progressi come interprete.
La giovane ARISA è un’autodidatta molto puntigliosa: nei filmati su internet studia anche il labiale delle cantanti e confronta le interpretazioni sui dischi con quelle in concerto. I primi modelli sono Mariah Carey e Celine Dion: ripetendo le loro canzoni impara a usare il diaframma e gli automatismi per l’emissione del fiato. A 16 anni torna a casa dopo l’ennesimo concorso con un premio reale: prima classificata cantando “My All” di Mariah Carey. Successivamente affina il suo talento facendo tanta gavetta live in locali e feste di piazza.
Nel 2007 vince una borsa di studio come interprete presso il CET di Mogol: qui conosce l’autore Giuseppe Anastasi, con cui instaura un proficuo sodalizio artistico e umano. Nel 2008 avviene un altro incontro fondamentale per la sua maturazione artistica: Arisa viene curata dai produttori Maurizio Filardo e Giuseppe Mangiaracina con la loro etichetta MAFI. E il suo destino si compie: vince SanremoLab e viene ammessa fra le “Proposte” del Festival di Sanremo 2009, che la vede in gara con il brano “Sincerità”.
Durante la sua maturazione artistica ARISA ha avuto diversi punti di riferimento oltre alle già citate Carey e Dion. Il primo disco comprato è “Black Or White” di Michael Jackson, il suo idolo assoluto da ragazza; ma conosce a memoria anche “Lorenzo 1994” di Jovanotti e “Nord Sud Ovest Est” degli 883. Il primo concerto visto è quello di Nek all’epoca di “Laura non c’è”. Fra gli artisti che hanno influenzato il suo percorso artistico cita Fabrizio De Andrè, Coldplay, Fiona Apple, Sara Bareilles, Adele, Mia Martini, Tori Amos e Subsonica. È una grande estimatrice di Cristina Donà e ammira lo stile di Regina Spector.
ARISA vive a Roma da un anno: divide l’appartamento con altre ragazze e finalmente vive di musica. In precedenza cambia diversi lavori per mantenere vivo il suo sogno di cantare: a 14 anni è cameriera a Pignola. A 19 anni, dopo il diploma al liceo pedagogico, si trasferisce a Milano: la mattina si divide fra l’università e l’officina di un cugino; il pomeriggio è cassiera in un supermercato; la notte cameriera in un famoso locale della movida milanese. A 22 anni torna a casa e lavora come estetista: la sua specialità è il trucco teatrale.
Il suo spirito creativo non si esprime solo attraverso il canto. È grafomane e pittrice: dipinge su tela soprattutto paesaggi, fiori e farfalle, perché nei colori accesi ritrova la dimensione leggera e spontanea tipica dei fanciulli. È appassionata di design: crea gioielli e accessori molto particolari con materiali insoliti. Assai personale è anche il look nella vita quotidiana: ARISA si veste in un atelier che rivisita in chiave moderna lo stile Anni 20.
Sono vintage anche le sue passioni televisive: dai film musicali con Rita Pavone a Carosello, fino al Varietà Anni 70 con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini oppure Cochi e Renato. Al cinema predilige l’ironia di Totò e la serena allegria delle pellicole con Renato Pozzetto e Adriano Celentano. I suoi must: l’attrice è Giulietta Masina (come donna ammira anche Violante Placido) e il regista è suo marito Federico Fellini. L’attore preferito è proprio Renato Pozzetto.
E’ difficile vincere la diffidenza e accettare che possa esistere davvero una così. “Ho realizzato il mio sogno: cantare al Festival di Sanremo. Poi, tutto quello che è venuto è stato un dono dal cielo e dalla terra. E sono contenta per i miei genitori, che hanno fatto e fanno ancora una vita molto umile. Se lo meritavano”. Alla vittoria, si è aggiunto il Premio della critica “Mia Martini”, assegnato dai giornalisti accreditati al Festival.




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Data: 08 maggio 2009



