Concerto del Primo Maggio: comincia il conto alla rovescia
Mancano ormai poche ore al grande appuntamento con la musica, dato dal Concerto del Primo Maggio, da venti anni ormai appuntamento fisso in grado di attrarre centinaia di migliaia di persone da tutta Italia. Giovani provenienti dal sud, dal nord e dalle isole, si avventurano per la capitale accampandosi sotto il palco il giorno prima per prendere i migliori posti e sentire i loro beniamini.
Fervono i preparativi dell’ultim’ora, ma Piazza San Giovanni di Roma è…
già pronta per accogliere migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia. La macchina organizzativa, oliata alla perfezione ormai da quasi vent’anni di edizioni, è giunta all’approdo finale. Tra meno di 24 ore infatti saliranno su un palco scenografico, in cui il disegno di una grande bocca femminile firmata Andy Warol farà da sfondo, star musicali di grande spessore nel panorama della discografia italiana.
A presentare ci sarà Sergio Castellitto, che reciterà poesie e sarà una specie di direttore d’orchestra di tutta la compagnia cantante, davvero enorme. L’enorme scaletta ancora non è stata costruita completamente, ma dalle 16 in poi è tutto un florilegio. Nomadi, Banda Bardò, Motel Connection che sono una costola dei Subsonica, Edoardo Bennato, Caparezza, Casinò Royale, Paolo Fresu, Mauro Pagani, Asian Dub Foundation, Cisco, Avitabile, la Turci e la Rei. Due supergruppi: uno con Afterhours, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Samuel dei Subsonica, i genovesi Gnu Quartet; l’altro di rockband indipendenti come Marta sui Tubi, l’acclamatissima new entry Dente, Roberto Angelini, Cesare Basile, Paolo Benvegnù, Beatrice Antolini. Prevista anche la partecipazione di attori come Claudia Gerini, non nuova alla canzone, Pierfrancesco Favino, Valeria Solarino.
Ma ci saranno anche grossi nomi internazionali, come quello di ROBBEN FORD accompagnato dai BLUE NOISE, gruppo composta da: TOLLAK vocal-harmonica &keyboard, LELLO PANICO – guitar, FRANCESCO PUGLISI – bass e LUCA TROLLI - drums.
La maratona canora, rigorosamente dal vivo, prevede in scena addirittura Vasco Rossi che ha accettato per la prima volta di prendere parte all’evento musicale dell’anno.
Punto di forza della kermesse, intitolata come un suo brano recente, “Il mondo che vorrei“, il Vate di Zocca annuncerà personalmente oggi a Roma una sorpresa: la cover inedita che ha preparato nella quiete della sua solita sala prove di Cento, in Emilia, nelle scorse settimane; ieri si è già sbilanciato con il TG3: «Quello del Primo Maggio è un concerto storico, uno dei più grandi d’Europa – ha detto con la solita sintesi -. Il pensiero va ai morti sul lavoro, un problema quotidiano di cui non si parla molto. Tira anche una brutta aria perché molti non riescono ad arrivare a fine mese». Poi, ha rispolverato la celebre frase di Spinoza con cui stupì gli increduli all’inizio dei concerti 2008: «Spinoza diceva che chi detiene il potere ha bisogno che le persone siano affette da tristezza.
Il suo set durerà 45 minuti, in ritmo serrato, dalle 21 in poi: e magari Vasco stesso ricorderà che per tutto il giorno è prevista una raccolta fondi promossa dall’associazione Isi Onlus di Cgil/Cisl/Uil, per istituire borse di studio destinate agli orfani delle vittime del lavoro (bando sul sito ilmondochevorrei.org). Sono in corso in queste ultime ore le ricerche per trovare uno di questi sfortunati ragazzi che voglia salire sul palco, magari armato di chitarra. Grande catalizzatore di folle, Vasco con la titolazione del concerto ha già provocato un remake della sua canzone, che circola su You Tube, di due non ferratissimi ma volenterosi ragazzi, Roby Splatter e Gianluca H-Ram: in modo incerto, si canta contro il precariato e gli incidenti sul lavoro, sulla musica di Il mondo che vorrei («Se c’avessi un posto di lavoro io festeggerei… ma son rimasto co’sti dieci euro… meno male che ci sta mia moglie, ormai mi campa lei…»).
“Il mondo che vorrei”, è una frase che racchiude vari significati. È una richiesta di cambiamento, di sviluppo di qualcosa che non va come dovrebbe andare. È il titolo di una canzone di Vasco Rossi, ma quest’anno questa frase è il tema di uno degli eventi più attesi nella capitale, organizzato dai tre principali sindacati italiani, il Cgil, Cisl e Uil.
Come ogni anno l’evento sarà trasmesso in diretta su Rai Tre dalle 15.15 circa sino a alle 24.00 (interrotto solo dal Tg delle 19.00). L’anteprima del concerto la condurrà Paolo Belli che canterà un brano con la sua Big Band e vedrà esibirsi i vincitori del concorso Primo Maggio Tutto l’Anno.
Quest’anno inoltre il Concerto del Primo Maggio oltre a farsi promotore della raccolta fondi “Il mondo che vorrei” per garantire con borse di studio l’istruzione degli orfani dei morti sul lavoro, sarà anche a sostegno delle vittime del terremoto d’Abruzzo. Sarà un Primo Maggio carico di obiettivi, completamente a carico di Raitre.
Il terremoto in Abruzzo ha drammaticamente allargato i temi della Festa del Lavoro: non più solo la prevista dedica alle morti sul lavoro, ma solidarietà alla gente senza più casa all’Aquila e dintorni. Davvero, stavolta non sarà solo festa di musica in Piazza San Giovanni.
Fin dal mattino, la nuova gestione Rai di Mauro Masi e Paolo Galimberti annuncia la diretta di un avvenimento che pareva obsoleto, la celebrazione della Festa dei Lavoratori proprio dall’Aquila, con una diretta del TG3 dalle 10,30 alle 11,15.




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Data: 30 aprile 2009



