E’ pace tra Ramazzotti e Jovanotti (All’interno speciale Eros: “io bocciato da Mina”)
Tutto è bene quel che finisce bene! Su uno sfondo favolistico si chiude la lite via sms cominciata tra Eros Ramazzotti e Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti), per via della mancata partecipazione di Eros alla canzone scritta e cantata per i terremotati dell’Abruzzo.
In una lunga intervista per ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ Ramazzotti racconta…
il retroscena a colpi di messaggini e assicura che con Jovanotti, organizzatore dell’iniziativa al quale aveva indirizzato qualche frecciata a mezzo stampa, i rapporti sono tornati buoni.
“Ho agito d’istinto, ma ora e’ tutto chiarito”, dice Ramazzotti, pur ribadendo: “Resta il fatto che quel genere di operazioni non fa per me. L’idea e’ bella, ma poi spesso ci si perde per strada. Io preferisco tenere un concerto, prendere l’incasso, portarlo sul posto e dire ‘bene, con questi soldi ricostruite queste tre case’”. “In questa faccenda – confessa – mi ha dato fastidio che agli occhi di qualcuno io sia apparso un insensibile. Nulla di piu’ falso. Ho pianto, quando ho visto al telegiornale le immagini del terremoto”. Eros parla anche dei difficili rapporti con Morgan: “Oggi per fare il mio mestiere i talent show sono una grande opportunita’, e io sono fortunato. A ‘X Factor’ sarei finito male. Non sto simpatico a Morgan, anche se non so perche’”. Quanto al nuovo disco, Ramazzotti rivela che la casa discografica gli aveva chiesto di inserire un duetto con la star americana Beyonce’, “io, pero’, ho detto no. Lei e’ bravissima, a me pero’ – ribatte – non pare che la mia musica c’entri molto con lei”. Anche Tiziano Ferro ha dovuto incassare un no: “Avevo chiesto a Tiziano di scrivere un testo per questo album e lui me ne aveva scritto uno bellissimo. Era troppo forte, pero’, troppo lontano da quelli delle altre canzoni del disco. Non ho potuto usarlo. Lui non se l’e’ presa, pero’. C’e’ stata chiarezza fin dall’inizio. E poi Tiziano e’ un grande”.
EROS: “IO BOCCIATO DA MINA” – Intervista al cantante
Eros, che effetto fa planare sulle classifiche di vendita ormai monopolizzate da chi viene dalla tv?
«Io la tv non la faccio mai e il disco non è neanche uscito e già è arrivato a 210 mila copie».
È vero che Aurora vorrebbe fare la cantante?
«Qualche tempo fa stavamo guardando insieme in tv quello show con i bambini che cantano».
”Ti lascio una canzone”.
«E mia figlia mi ha chiesto: me lo faresti fare un provino con la Clerici?».
Lei che ha risposto?
«Di no, che se vuole può cantare fra di noi. Non mi piacciono quegli spettacoli coi bimbi chiamati per far intenerire la gente e fare audience. Perché sfruttare i ragazzini? E i genitori sono anche peggio».
Nel disco c’è una canzone che, non a caso, parla dello sfruttamento dei bambini, Non possiamo chiudere gli occhi.
«Quel testo è nato perché il provino aveva un’ambientazione dark. Inizialmente l’aveva fatto Tiziano Ferro. E ha fatto un testo bellissimo, però non era in linea con il resto dell’album, parlava d’amore mentre ogni brano del disco ha una sua tematica»
L’ha bocciato?
«Gli ho spiegato quale era il problema. Tiziano ha capito. Del resto anche a me è capitato di essere bocciato».
Da chi?
«Mina m’ha rimandato indietro più di una canzone. Il pezzo che ha cantato la Vanoni, Solo un volo, era stato scritto per lei».
E non se l’è presa.
«No, anche se Mina, adesso, è arrabbiata con me, perché ho detto che i suoi ultimi dischi non sono all’altezza della sua voce e del suo spessore artistico. Ma che male c’è. Anche Battisti, che io adoro, ha fatto dischi non belli: fra Emozioni e Eh già c’è una bella differenza».
Nell’album si respira un clima di disillusione e di amarezza generalizzata: ”Non è questo … quello che immaginanvamo tutti noi” canta ”Nessuno escluso”.
«Un tempo avevamo ideali e sogni da realizzare, ora no».
Nel bel libretto che accompagna il cd ci sono le foto del gradissimo fotografo Bruce Webber, in una lei si è fatto ritrarre con la t-shirt di Barack Obama.
«La politica non c’entra, appoggiare Obama significa sperare che il mondo possa ancora cambiare: lui può davvero portare la pace nel mondo. Persino più del Papa».
Eros, a parte la Nazionale di cantanti, lei non ha voluto partecipare a nessuna iniziativa per l’Abruzzo: quasi tutti i suoi colleghi si sono mobilitati, invece.
«E’ una scelta di principio. Non voglio rischiare di mescolare la solidarietà con la promozione del disco. Per la Nazionale cantanti ho fatto lo spot con Del Piero invitando a mandare sms per l’Abruzzo. Quanto a me farò qualcosa fra qualche mese, quando sarò in tour nei palasport, magari quando molti si saranno già dimenticati. E i soldi che darò dovranno andare direttamente alla costruzione di una palazzina, magari per ospitare dieci famiglie. E non dovrà saperlo nessuno. Come faranno Vasco e Celentano».
Niente stadi durante il tour?
«Forse l’anno prossimo. Il re degli stadi è Vasco e non si tocca. Ma non lo invidio. La sua popolarità mi soffocherebbe. Io devo essere libero di andare in moto per Milano, andare in giro, andare al mio ristorante e sedermi al bar».
Una rivista di quelle di gossip l’ha paparazzata al suo locale, affibbiandole un flirt con l’attrice Claudia Galanti: è vero?
«Figuriamoci. Con Claudia siamo amici da tre anni. Ci siamo solo salutati per strada, come faccio con centinaia di amiche. Ormai ci ho fatto il callo. Anche mia figlia Aurora lo sa come vanno queste cose coi giornali».




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Data: 17 maggio 2009



