Eugenio Bennato: “sagre e notti della taranta tra i giovani”
Mentre è in atto la riscoperta della cultura tradizionale ad ogni livello, con la moda delle sagre e delle notti della taranta soprattutto tra i giovani, il musicista napoletano Eugenio Bennato parla di questa vera e propria rivoluzione: “Ho anticipato i tempi. Ero ragazzo ai tempi dei Beatles ed ero tra i pochissimi ad avvicinarmi alla musica della mia tradizione. Oggi è il contrario, e naturalmente mi fa piacere che…
le cose siano cambiate”. E aggiunge: “I giovani avvertono che nella civiltà globale c’è bisogno di riscoprire le proprie radici”. E sul suo ultimo progetto, la ‘Taranta opera’: “Ho pensato che l’orchestra sinfonica fosse perfetta per esaltare i suoni del sud che amo da sempre”.
Eugenio Bennato ha colto l’importanza della musica tradizionale. Oggi pizzica & notti della taranta sono una vera e propria moda, mentre, quando Bennato si accostò alla musica le cose procedevano diversamente: la massa ascoltava i Beatles e non uno stile tendenzialmente vecchio e fuori moda.
“Ho scritto un’opera in musica per orchestra. C’è stata un’anteprima nel Gargano che ha avuto grande successo. ‘Taranta opera’ dimostra che le musiche popolari del sud e in particolare quelle animate dalla misteriosa vibrazione ritmiche della taranta sono caratterizzate da una precisione quasi matematica delle melodie. Ecco perché ho pensato che l’orchestra sinfonica fosse il mezzo per eccellenza per sottolineare ed esaltare questa caratteristica”.
Queste le parole del cantante napoletano, rincuorato della ripresa e del nuovo tendenziale apprezzamento per tale genere musicale, da lui sempre prediletto nel suo cuore.




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Data: 18 luglio 2009



