Franco Battiato – “Inneres Auge”

Scritto da: Francesca - Categoria: Ultime uscite

616-05_franco-battiatoE’ tornato, più creativo di prima. Calano le luci quando il grande scenario della musica affolla solo volti sconosciuti, che camminano sulla passerella dell’eterna poesia come chi brancola nel buio e non lo sa. Chi ci salverà da questo male? Questa volta non stiamo parlando di uno dei tanti figli dei talent show, ma di una nota musicale, di una voce che non può e non deve confondersi con le altre. Franco Battiato è tornato.

Il papà delle declamazioni a voce sobria è tornato a rialzare quelle luci che avevano inoltrato il buio del palco musicale. Proietta il suo ritorno con “Inneres Auge” il nuovo singolo che…

apre le danze al nuovo album, in uscita il 13 Novembre. Cosa ci racconta in questo nuovo lavoro artistico il cantautore catanese? Sarà ancora una volta se stesso? Ancora il vate delle grandi impressioni che affascinano il branco elitario?

Di certo il mondo di Battiato non si limita ai temi triti e ritriti dai nuovi volti musicali i quali, con un pò di musica lasciapassare, logorano la marcia musicale che tanto cammina tendenzialmente verso un accentuato declino. Franco ci parla di politica, di una forte presa di posizione contro la stessa e i suoi detentori. Una mossa non azzardata se alla regia c’è un autore dal calibro di Battiato, critico e rivoluzionario nei confronti delle logiche istituzionali.

Il titolo del suo nuovo singolo è tedesco e significa “l’occhio interiore”. Non a caso, Battiato calca la mano su quelle che sono le sue idee profonde, facendo risalire a galla anche i minimi particolari di quella scontrosa, forse polemica, riflessione scaturita da uno sguardo minuzioso.

La polemica di Inneres Auge si accosta ad un altro grande capolavoro del cantautore, Povera Patria del 1991 contenuta nel disco “Come un cammello in una grondaia”.

Tornato per immergersi in una dura critica contro i signori della sfera politica, Battiato si dedica ancora una volta a digressioni che sembrano voler portare il suo punto di vista tra la gente, quasi come fosse un’imposizione logica, effettizzando le parole con una strumentalizzazione variegata e complessa, articolata di pianoforte, violini, pulsazioni dance, tastiere spaziali.

Il riferimento alle recentissime vicende che hanno visto coinvolto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è più che palese, anche quando il musicista si chiede amareggiato: «che cosa possono le leggi/ dove regna soltanto il denaro?/ la giustizia non è altro che una pubblica merce/… di cosa vivrebbero/ ciarlatani e truffatori/ se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente?».
Il poliedrico artista è tornato alla carica, è tornato ad invadere il mondo musicale… che non faccia notizia il suo singolo ed il tema impacchettato. In fondo, stiamo parlando della creatività di un artista che non ha limiti.

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