Il Walkman compie trent’anni: beata musica
Questa immagine, che oggi sembra un reperto della preistoria, è ciò che tutti i ragazzi degli anni ’80 e ’90 hanno desiderato: un Walkman.
Chi non ha mai sognato, circa 15 anni fa’, di avere nel proprio zainetto un comodissimo walkman per provare l’emozione di portare la musica con sé, per ascoltare le cassettine anni ’80 in qualsiasi posto e con l’ausilio di cuffiette dall’acustica ottimale (in proporzione a quell’era tecnologica)?
Ebbene sì, trent’anni fa’ la Sony partorì il suo gioiellino high tech per tutti gli amanti della musica: nasceva così il Walkman. Precisamente, era il 1 Luglio del 1979 quando la Sony generò un apparecchio in grado di portare la musica ovunque, a portata di tasca.?Inizialmente, i rivenditori reagirono in maniera piuttosto distaccata, mostrando una certa freddezza nei confronti di questa ventata di innovazione, come del resto si è soliti fare per le novità che stravolgono la nostra comune abitudine.
Progenitore dell’mp3 e dell’incontrastato iPhod, il Walkman fu sviluppato in Giappone nei primi sei mesi del 1979, di cui il primo modello venne alla luce quasi per caso, una sorta di ultimo tentativo…
della divisione registratori audio del colosso nipponico, che rischiava un profondo ridimensionamento alla luce di vendite deludenti dei propri prodotti, di alta qualità ma eccessivamente costosi.?All’epoca, fu Akio Morita, fondatore di Sony, a voler scommettere così tanto sul nuovo aggeggio high tech, con la condizione imprescindibile che il prezzo finale al pubblico non superasse la soglia dei 40.000 yen, una cifra già abbastanza alta in quell’epoca per un prodotto destinato a girare tra le tasche e gli zaini dei giovani.?I
l miracolo degli ingegneri Sony si è materializzato nel giugno del 1979: battezzato TPS-L2, il primo lettore a cassette portatile della storia pesava poco meno di 400 grammi, presentava un inedito jack audio per condividere la musica tra due cuffie, e, fattore decisivo, era disponibile al prezzo di poco più di 30.000 yen, grazie all’impiego di componenti a basso costo.
Il successo, prima in Giappone e poi nel resto del mondo, è stato immediato, grazie anche a una massiccia campagna promozionale che puntava efficacemente sulla novità assoluta della musica in tasca. Nei decenni successivi il marchio Walkman è diventato sinonimo stesso della musica portatile (a oggi oltre 380 milioni di esemplari venduti), reincarnandosi in miriadi di modelli (di Sony e dei concorrenti) e supporti diversi (cd, minidisc, schede di memoria).




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Data: 03 luglio 2009



