Luis Bacalov suona per i desaparecidos
“Estaba la madre”, cioè “Stabat mater”. Le madri e le nonne sono quelle di Plaza de Mayo. Per loro, ma prima di tutto per gli oltre 30mila “desaparecidos” vittime della dittatura militare argentina dal 1976 in poi, il compositore premio Oscar Luis Bacalov ha scritto un’opera: un “oratorio laico”, uno Stabat mater appunto, che il maestro stesso dirigerà per la prima volta venerdì 11 settembre al Teatro Diego Fabbri di Forlì.
Luis Bacalov, già vincitore dell’Oscar per la colonna sonora del film “Il Postino”, ha voluto raccontare…
in musica il coraggio e il dolore delle madri e nonne che ancora oggi cercano figli e nipoti scomparsi negli anni della dittatura: oltre ai “desaparecidos” torturati e assassinati nelle caserme, in quegli anni tanti neonati furono strappati a genitori oppositori del regime e affidati a famiglie di militari o loro amici. Neonati che oggi sono cresciuti, trentenni spesso ancora ignari della loro vera identità.
“Questa creazione del mio amico Luis Bacalov – afferma Carlos Branca, regista argentino dell’opera – fonde la musica classica e la musica urbana di Buenos Aires, e l’esecuzione sarà accompagnata dalla proiezione di documenti video degli anni dei desaparecidos.
La serata dell’11 concluderà la manifestazione Emilia Romagna Festival, ed è stata patrocinata dall’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna e dall’ambasciata della Repubblica argentina in Italia. Ad accompagnare i cantanti d’opera saranno l’Orchestra Mitteleuropea e il Coro del Friuli Venezia Giulia, con Bacalov sul podio del direttore. Uno spettacolo per non dimenticare, come ha sottolineato una toccante lettera spedita agli organizzatori da Estela B. de Carlotto, presidentessa delle “Nonne di Plaza de Mayo”, che ha ricordato il nipote Guido strappato dai militari ai genitori. Uno spettacolo che cade, tra l’altro, a pochi giorni da una nuova udienza del processo a Roma all’ex ammiraglio golpista Emilio Eduardo Massera. Il 30 settembre si riapre il dibattimento nel quale l’ufficiale è chiamato a rispondere della morte di tre “desaparecidos” italiani spariti tra il 1976 e il 1977: è il primo processo del genere nel quale lo Stato italiano si è costituito parte civile insieme ai familiari delle vittime.




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Data: 08 settembre 2009



