Marco Carta, Luca Napolitano e Alessandra Amoroso: i nuovi colossi della musica italiana?
Sono forse loro i nuovi colossi della musica italiana? Questi i nomi ormai più frequenti tra le note di un pianoforte e la strimpellata di una chitarra. Protagonisti di reality/talent show, sono forse loro i nuovi volti della nostra musica? Loro i nuovi big? Marco Carta, Luca Napolitano e Alessandra Amoroso sono i nuovi colossi della musica italiana.
Sulla scena musicale ha preso ormai piede il genere pop, un genere tendenziale che abbraccia una fascia di ascoltatori molto ampia ma soprattutto giovane e disposta ad ascoltarli, aspettando i loro beniamini ai piedi di un palco accampato sin dalle prime luci del mattino.
Nelle hit, accanto ai grandi artisti che hanno cantato la storia della musica italiana, ora sbucano…
i concorrenti di Amici, nonché finalisti (di cui due vincitori). E’ questo quello che davvero cerca il nostro pubblico? Cosa c’è in loro di così straordinario da equipararli o addirittura sostituirli alle grandi voci italiane del passato? Eppure il genere dei nuovi volti è particolarmente simile, tutti praticano il pop a gran voce, tutti propongono temi musicali triti e ritriti… insomma l’innovazione dov’è?
Senza nulla togliere ai nuovi volti musicali, speravo in qualcosa di migliore per il futuro della musica, forse perché nella mente affiorano le note dei veri miti della musica italiana. Tanti nomi indelebili sulla scena musicale passano al setaccio della memoria.
Ecco, sulla scena musicale del 2000 mancano volti nuovi in grado di affiancarsi alla capacità artistica dei loro predecessori. Ognuno di loro, si è sempre differenziato per la diversa conducibilità musicale, per il differente modo di intendere la musica, che fa di un cantante il sovrano indiscusso della show.
Chissà se mai torneranno i tempi di Antonello Venditti e della sua “Roma Capoccia”, della sua “Notte prima degli esami”, canzone che definirei inchiostro sempre fresco, per la perenne modernità del tema.
La musica d’altronde la facciamo noi, è il pubblico che, con le sue implicite richieste, è la vera musa ispiratrice dei vati melodici. Allora siamo noi intenzionati a coniare una nuova era musicale? Siamo noi a creare quello standard poppettaro che induce a una noiosa musica dai contorni omologati? A voi lettori di classificamusica.net la parola.




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Data: 24 giugno 2009




Infatti, ma chi sono questi cantanti?
Molto meglio Battiato!