Dopo circa un anno dalla sua ultima performance musicale in Abruzzo, Massimo Ranieri torna ad esibirsi a gran voce nella città di Pescara, località in cui nella prima metà dell’agosto 2008 aveva incassato molteplici applausi durante i due live tenutisi al Teatro Massimo.
Questa sera alle ore 21,00 Massimo Ranieri padroneggerà la scena pescarese con un nuovo appuntamento…
musicale, presso il Teatro d’Annunzio. Lo spettacolo sarà intitolato “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”, una sorta di sottolineatura alla sua figura sonora (il mese scorso ricordiamo che il cantante napoletano ha fatto capolino nella città pescarese in veste di attore).
Il live di questa sera permetterà alla grande voce napoletana di cantare, ballare e recitare illustrando al pubblico le emozionanti tappe della sua vita. L’ex scugnizzo dall’aria dura e misteriosa, carico di passione in grado di accattivarsi il pubblico e farlo cadere nel suo vortice artistico, non sarà solo protagonista dei suoi successi musicali, di quelle canzoni, le più famose, che tanto hanno fatto sognare le ragazzine degli anni ’60, ma sarà lì per interpretare e ricordare le più belle canzoni d’autore, quelle che hanno fatto grande la storia della musica italiana del trascorso tempo artistico, regnato dalla ingenua tristezza e malinconia di Battisti al suo della sua chitarra, fedele compagna di tournee, del molleggiato di Adriano Celentano, stravagante giovincello che ha impregnato la sua figura artistica su storielle comuni di ragazzi attraversati da sgomento per i troppi e rapidi cambiamenti, radicalizzati in un contesto forse inappropriato, i testi ritmati di Franco Battiato, musica dalle sottolineature filosofiche, e la grande Mina, la voce indiscussa della musica italiana femminile, il mito nascosto in ogni nota limpida ed emozionante.
“Canto perché non so nuotare… da 40 anni” nasce come album alla fine del 2006, una sorta di autoregalo che lo stesso Ranieri ha voluto farsi, un regalo che contenesse tutte le canzoni da lui sempre amate
«Questo cd – dice Ranieri – è un regalo che mi sono fatto per i miei quarant’anni di musica. Ci sono tutti i brani che il pubblico ha fatto diventare grandi successi, e poi ci sono alcune fra le più belle canzoni d’autore degli ultimi decenni. Alcune le cantavo da piccolo tra i tavolini dei bar di Napoli, altre avevo sempre sognato di cantarle. Ho cominciato a cantare a 8 anni per un motivo solo: la paura. Ma questa è la storia che vi racconterò…».




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Data: 06 agosto 2009



