Michael Jackson: morto per un anestetico
Continua ancora il caso Jackson. L’Associated Press ha ottenuto una copia dell’autopsia fatta al Re de Pop: Michael Jackson è morto a causa di quel potente anestetico somministratogli dal suo medico personale, Conrad Murray. Secondo quanto emerge dal referto, Michael non era eccessivamente magro (62 chili); le braccia erano ricoperti da piccoli fori, c’erano cicatrici sul volto e sul collo, qualche danno ai polmoni, mentre labbra e sopracciglia erano state tatuate.
La star americana aveva…
diversi problemi di salute, non si può di certo dire che fosse un uomo sano, ma non in misura tale da provocargli la morte. Diventa, perciò, sembre più solida l’ipotesi secondo la quale Michael Jackson è stato ucciso dal Propofol, l’anestetico che il suo medico personale somministrò quella notte a Jacko per aiutarlo a combattere l’insonnia.
La notizia, però, non l’ultima sentenza a riguardo. Quello di Michael Jackson è diventato un vero e proprio caso, tanti sono gli studi e le ricerche che si stanno facendo per capirne di più, per averne un quadro chiaro e delineato di quella notte ma non solo… non basta quella notte per capire il mondo Jackson, non basta per emettere sentenza. Per ora, le uniche certezze vengono dal fatto che Michael Jackson sta avendo un successo postumo di gran lunga superiore a quello in vita. Ma la sua vicenda post mortem, come in vita, è ancora un mistero; c’è chi dichiara che sia morto per l’anestetico del dottor Murray, chi sostiene che è morto per gli eccessivi malanni, chi ipotizza una falsa morte. Continua ancora il caso Jackson, incalzail mito, la leggenda.




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Data: 03 ottobre 2009



