La 59esima edizione del Festival della canzone italiana si è rivelata un successo, grazie alla inimitabile conduzione di Bonolis, conduttore dai tratti unici e peculiari, affiancato dal suo braccio destro Luca Laurenti, animando insieme l’atmosfera del teatro Ariston.
Le cinque serate sono state ben organizzate e sul parco non c’è stato posto per la monotonia, che affiancava i presentatori delle scorse edizioni.
Entriamo nel cuore del discorso, ossia la gara sonora, vera protagonista del Festival.
Tra gli “Artisti”, ritengo l’eliminazione di Dolcenera un grave errore, in quanto il brano “Il mio amore unico” era musicalmente valido e vocalmente eccezionale, accompagnato da un’ottima interpretazione della cantante. Lo stile di Dolcenera, spiccatamente innovativo, mostra le doti dell’artista, proponendosi come interprete di brani emozionanti e dal carisma musicale inconfondibile.
Il mio secondo disappunto, sempre nella categoria Artisti, è la vittoria di Marco Carta. La sua canzone non presenta alcuna innovazione musicale, ci ripropone la solita canzonetta commerciale destinata ad essere canticchiata da milioni di italiani per un piccolo lasso di tempo. La sua interpretazione, più volte accompagnata da stonature e da piccoli sbagli vocali, forse dovuti all’emozione di ritrovarsi, ancora così inesperto della musica, davanti ad un palco così immenso come quello dell’Ariston, non è stata una delle migliori.
La sua vittoria, “casualmente” avvenuta quando ad accompagnare la conduzione di Bonolis c’era Maria de Filippi nei panni di valletta, è davvero uno strano caso, come strano risulta essere la direzione orchestrale di Federica Fornabaio, la stessa che ha diretto la componente sonora della vincitrice della categoria “Proposte”.
La musica è molto soggettiva, “de gustibus non disputandum est”, dicevano gli antichi padri latini; infatti, il mio punto di vista non chiede approvazioni ma vuol solo fare il punto della situazione dell’intero Festival sanremese, stimolando i lettori ad una riflessione del tutto personale.
I quattro artisti da me considerati hanno portato sul palco dell’Ariston brani dai temi toccanti e ben interpretati, accompagnati da una musicalità degna dell’Ariston.
Come si può non considerare la grande voce di Al bano, veterano della musica italiana?
Come si può squalificare dalla finale un’artista come Dolcenera, giovane artista dalla voce armonica?
E come non capire il testo della canzone di Povia, condannandolo sin dalla prima serata, gettandolo nel mirino delle polemiche?
E per finire, come non valutare l’atmosfera che Renga ha portato sul palco dell’Ariston con la sua canzone, del tutto appropriata alla musicalità del Festival di Sanremo, la quale richiedeva un’interpretazione vocale totalmente profonda, non solo per testualmente, ma anche per la tonalità vocale davvero ostica.
Passando alla categoria delle “Proposte”, non obietto particolarmente sulla vincita di Arisa, la sua canzone è simpatica e musicalmente soft, armonica e dal testo discreto.
Le canzoni portate sul palco dalle nuove proposte sono state per la maggior parte accettabili, sia musicalmente che testualmente, godendo anche di una considerevole interpretazione da parte degli artisti in gara.
Arisa, la quale si è aggiudicata, oltre alla vittoria, il premio per la stampa radio tv e quello per la critica Mia Martini, è stata forse premiata per l’innovazione che ha portato, con la sua insolita presenza, sul palco dell’Ariston?
Credo che la voce di Irene, figlia di Zucchero, non era da meno, anzi, ha dimostrato di avere grandi capacità artistiche e grande pregio vocale.
Potrei proseguire con la critica, ma senza alcun riscontro: Sanremo ormai ha chiuso i battenti e si può solo sperare che, per le future edizioni, le giurie, demoscopica e non, facciano al meglio il loro lavoro.
Francesca Brigida




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Data: 22 febbraio 2009




Sono rimasto anch’io deluso dall’esclusione di Dolcenera. Per me, lei insieme a Renga sarebbe dovuta arrivare tra i primi tre posti.
w dolcenera avrebbe dovuto vincere lei l festival, secondo marco masini e terza patty pravo
marco carta sei stato grande wwwwwwwwwwwwwwwwww il vincitore eri l’unico tra tt loro ciao sei grande
marco carta sei fantastiko
L’atmosfera che é riuscito a creare Francesco Renga é elegante ed avvolgente ! voce calda profonda BELLISSIMA