Sanremo 2010: niente inediti per la nuova generazione
Dopo la novità dei dialetti sul palco dell’Ariston, un’altra grande ondata di news arriva dalla città dei fiori. La cara canora più importante di casa nostra, la più amata e la più seguita per ogni buon italiano che si rispetti, quest’anno ha deciso di cambiare alcuni dei suoi cavalli di battaglia. Pare che i brani, almeno quelli appartenenti alla categoria “Sanremo Nuova Generazione”, non saranno più inediti. Una vera rivoluzione di casa Festival, un cambiamento che non passerà inosservato per gli abissi della musica ma che, di certo, farà molto scalpore nel mondo dello spettacolo e musicale.
Già a partire dal 3 Dicembre, infatti, le canzoni dei più giovani potranno essere ascoltate in streaming su www.sanremo.rai.it. Gianmarco Mazzi è molto compiaciuto e contento di questo Festival…
dai toni rivoluzionari: «È un grande passo in avanti perché in questo modo tutti i giovani potranno giocarsi la loro carta migliore e se dovessero piacere al pubblico di internet, potranno salire sul palco dell’Ariston».
La musica e la tradizione stanno perdendo le loro prerogative più belle e Sanremo ne è una forte testimonianza. Il teatro dell’Ariston, ora trasformato in una pedana dove burattini e burattinai cercano lodi e apprezzamenti per aumentare gli ascolti, era un tempo il locus delle novità tanto attese in campo musicale, tanto dei big quanto dei giovani. Stiamo perdendo il tempo più bello e la curiosità di scoprire ciò che viene creato dai rappresentanti di una delle espressioni artistiche più belle, la musica.
La questione del Festival è una buona occasione per riflettere su ciò che succede, sui cambiamenti che ci impongono o che, molto probabilmente, ed opterei più sulla seconda, ci facciamo imporre. Già, perché non capita che una mattina Gianmarco Mazzi o qualsivoglia, si sveglia con l’assonante pensiero di dover imporre una nuova moda, piuttosto, accade che, una mattina, Gianmarco Mazzi e affini si svegliano e studiano gli interessi del popolo italiano, proponendoci ciò che noi cerchiamo.
Tutti criticano e criticheranno la nuova trovata del Festival di Sanremo, come spesso succede in vista di qualsiasi cambiamento, buono o cattivo che sia, ma, diciamoci la verità, quante volte, in pieno periodo Festival si sente dire intervistando la gente: «Sanremo? Sempre le stesse cose. Io non lo vedo più, è troppo monotono, oramai non propone più niente di buono, non ci sono più novità e artisti validi». Ora che le novità sono sbarcate nel tempio della musica italiana siamo tutti pronti ad astenerci dai cambiamenti. Questa è la nostra penisola, un agglomerato di contrapposizioni, una visione perennemente insoddisfatta.




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Data: 19 novembre 2009



